Chiediamo stop consumo di suolo e utilizzo solo di aree già impermeabilizzate
L’ASSOCIAZIONE LO HA CHIESTO NEL CORSO DI UNA AUDIZIONE ORGANIZZATA DA REGIONE LOMBARDIA
Questa mattina il WWF Lombardia ha partecipato insieme ad altri soggetti istituzionali e ad altre associazioni ambientaliste ad un’audizione organizzata da Regione Lombardia sul futuro progetto di legge dedicato alla regolamentazione dei Data Center, un settore in rapidissima espansione e oggi privo di norme adeguate. L’associazione ha espresso apprezzamento per l’iniziativa regionale, sottolineando però la necessità di introdurre criteri più stringenti per tutelare suolo, risorse idriche e biodiversità. Giorgio Bianchini, Presidente del WWF Sud Milano e Martesana e Maurizio Borghi, Presidente di WWF Insubria, hanno espresso le posizioni del WWF Lombardia confermate da Mario Attalla, Delegato regionale.
Secondo il WWF Lombardia, la nuova legge rappresenta un passaggio importante per i cittadini della Lombardia, che va affrontato con attenzione: il settore dei Data Center è in forte crescita e concentra in Lombardia progetti in aree come Vimercate, Settimo Milanese, Rho-Pero, Zibido, Segrate, Melegnano, Melzo, Peschiera Borromeo, Noviglio, Lacchiarella e Pavia. Senza un quadro chiaro, il rischio è un aumento incontrollato di consumo di suolo, di impatti ambientali e di pressione sulle infrastrutture energetiche.
L’associazione ha chiesto di rendere vincolante il principio “brownfield only”, prevedendo che nuovi insediamenti e ampliamenti siano autorizzati unicamente su aree già impermeabilizzate, degradate o dismesse, in coerenza con la Direttiva europea sul suolo approvata nel 2024 e con l’obiettivo del “no net land take” al 2050.
Il WWF Lombardia ha inoltre sottolineato la necessità di compensazioni ecologiche realmente efficaci, orientate al rafforzamento della Rete Natura 2000 e della Rete Ecologica Regionale, e coerenti con la Nature Restoration Law europea. L’associazione chiede che questi interventi diventino parte integrante del percorso autorizzativo.
Altro punto cruciale riguarda l’adozione formale, nei regolamenti attuativi, delle Linee guida MASE 2024 sulla localizzazione sostenibile dei Data Center, che includono criteri su efficienza energetica, riuso del calore, tutela delle risorse idriche e monitoraggio annuale degli impatti.
«La Regione Lombardia ha l’occasione di fare da apripista verso un modello di innovazione realmente sostenibile. La digitalizzazione è ormai un elemento della nostra quotidianità, ma deve andare di pari passo con la tutela del territorio: i Data Center non possono diventare un nuovo motore di consumo di suolo»,ha dichiarato il Delegato del WWF Lombardia, Mario Attalla.
La fase di raccolta di osservazioni e proposte da parte dei portatori di interesse proseguirà fino al 15 marzo, passo preliminare all’elaborazione della versione finale del progetto di legge.